Orientarsi con punti cardinali e bussola
Geografia · prima media · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandePer sapere dove ci troviamo e in quale direzione dobbiamo andare, abbiamo bisogno di un sistema di riferimento comune. I punti cardinali sono quattro direzioni fondamentali: nord, sud, est e ovest. Il nord indica la direzione del Polo Nord, il sud è il suo opposto. L'est è la parte dell'orizzonte in cui il Sole sembra sorgere, mentre l'ovest è quella in cui sembra tramontare. Tra i punti cardinali si trovano direzioni intermedie, come nord-est, sud-est, sud-ovest e nord-ovest. Se una persona si mette con il braccio destro verso est, avrà davanti il nord, dietro il sud e a sinistra l'ovest.
Lo strumento più usato per trovare il nord è la bussola. Al suo interno c'è un ago magnetico, cioè una piccola calamita libera di muoversi, che viene attratta dal campo magnetico della Terra. Per questo motivo l'ago si dispone sempre lungo la direzione nord-sud, e una delle sue due punte, di solito colorata di rosso, indica il nord. Per usare la bussola bisogna tenerla ben orizzontale e lontana da oggetti di metallo o da magneti, che potrebbero disturbare l'ago. Quando l'ago si è fermato, si ruota la scatola finché la lettera N coincide con la punta dell'ago. A quel punto si leggono sul quadrante tutte le altre direzioni.
Anche senza bussola è possibile orientarsi di giorno osservando il Sole. Il Sole sorge più o meno a est e tramonta più o meno a ovest, quindi al mattino, se si tiene il lato destro verso il Sole, si guarda verso nord. A mezzogiorno, nel nostro emisfero, il Sole si trova a sud e le ombre degli oggetti puntano verso nord. Questo metodo non è molto preciso, perché il punto esatto di alba e tramonto cambia durante l'anno, ma è utile per avere un'idea generale della direzione.
Di notte, quando il cielo è sereno, si può usare la stella polare. Si trova quasi esattamente sopra il Polo Nord, perciò indica sempre il nord e appare ferma mentre le altre stelle sembrano girarle intorno. Per trovarla si cerca la costellazione dell'Orsa Maggiore, detta anche Grande Carro: prolungando di alcune volte la distanza tra le due stelle che formano il lato posteriore del Carro, si arriva alla stella polare, che fa parte dell'Orsa Minore.
Per orientarsi sulla carta geografica servono anche i punti di riferimento. Sono elementi facili da riconoscere, come un fiume, una strada, un ponte, una chiesa, una collina o un lago. Sulle carte il nord si trova di solito in alto, e spesso è segnato con una freccia o con una rosa dei venti. Per orientare la carta, la si dispone in modo che il suo nord coincida con quello indicato dalla bussola. Poi si confrontano gli elementi disegnati con quelli che si vedono intorno: se il fiume sulla carta è a destra, anche nella realtà deve trovarsi a destra. In questo modo si può capire dov'è il punto in cui ci si trova e scegliere il percorso giusto.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.