Il soggetto e il predicato
Italiano · prima media · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeLa frase è formata da parole che si uniscono per comunicare un pensiero completo. Gli elementi più importanti sono il soggetto e il predicato, che costituiscono il nucleo della frase. Il soggetto indica la persona, l'animale o la cosa di cui si parla o che compie l'azione. Il predicato dice che cosa fa il soggetto, come è o che cosa gli accade. Senza il predicato una frase non è completa, mentre il soggetto può anche essere sottinteso. Nella frase «Il gatto dorme sul divano», il soggetto è «il gatto» e il predicato è «dorme».
Per trovare il soggetto basta porre la domanda «chi?» oppure «che cosa?» davanti al verbo. Nella frase «Marco legge un fumetto», si chiede: chi legge? La risposta è «Marco», che è quindi il soggetto. Nella frase «La pioggia bagna la strada», si chiede: che cosa bagna la strada? La risposta è «la pioggia». Il soggetto può essere un nome, un pronome come «io» o «lei», oppure un nome accompagnato da articolo e aggettivi, come in «Il mio vecchio cane abbaia».
Il predicato può essere verbale o nominale. Il predicato verbale è formato da un verbo che da solo indica un'azione o uno stato, come «correre», «mangiare», «nevicare». Per esempio, in «I bambini giocano nel cortile», «giocano» è un predicato verbale. Il predicato nominale è invece formato dal verbo essere, detto copula, e da una parte nominale, che può essere un nome o un aggettivo e dice come o che cosa è il soggetto. In «La torta è buona», il predicato è «è buona»: «è» è la copula e «buona» è la parte nominale. Anche in «Luca è un bravo calciatore» il predicato è nominale.
In italiano il soggetto spesso non viene scritto, perché si capisce dalla forma del verbo. In questo caso si parla di soggetto sottinteso. Nella frase «Vado a scuola in bicicletta» non compare alcun pronome, ma la desinenza del verbo mostra che il soggetto è «io». Allo stesso modo «Mangiate la frutta» ha come soggetto sottinteso «voi». Anche in «Anna è stanca perché ha corso molto» il soggetto della seconda parte, «ella» o «lei», è sottinteso, poiché si è già nominata Anna.
Il verbo deve concordare con il soggetto, cioè avere la stessa persona e lo stesso numero. Se il soggetto è singolare, il verbo è singolare: «La ragazza canta». Se il soggetto è plurale, anche il verbo diventa plurale: «Le ragazze cantano». Quando il soggetto è formato da più nomi, il verbo di solito va al plurale: «Paolo e Sara partono domani». Nei tempi composti con l'ausiliare essere e nel predicato nominale l'accordo riguarda anche il participio e l'aggettivo, che cambiano genere e numero: «Le amiche sono arrivate» e «I fiori sono belli». L'accordo corretto permette di evitare errori e di scrivere frasi corrette.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.