Il testo narrativo: fabula e intreccio
Italiano · prima media · 2 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeOgni racconto, che sia una fiaba, un romanzo o un racconto d'avventura, mette in scena una storia. Per studiarla bene, però, è utile distinguere due cose: la fabula e l'intreccio. La fabula è la successione degli avvenimenti nell'ordine in cui sono accaduti davvero, cioè in ordine cronologico, dal primo all'ultimo. L'intreccio, invece, è il modo in cui l'autore sceglie di raccontare quegli stessi fatti, e può cambiarne l'ordine per renderli più interessanti.
Per capire la differenza, si può pensare a un esempio semplice. Se in una storia un ragazzo perde il cane, lo cerca per tutto il quartiere e alla fine lo ritrova, la fabula segue proprio questi passaggi. L'autore, però, potrebbe cominciare dal momento in cui il cane viene ritrovato e solo dopo spiegare come è scomparso. I fatti sono gli stessi, ma l'intreccio è diverso e dà al lettore sensazioni diverse, come la curiosità o la sorpresa.
Ogni racconto si può dividere in sequenze. Una sequenza è una parte di testo che racconta un episodio completo, con un suo piccolo significato, per esempio l'arrivo in un nuovo luogo, una discussione tra due personaggi o una fuga. Quando cambia il luogo, il tempo, i personaggi presenti o l'azione principale, di solito comincia una nuova sequenza. Dividere un testo in sequenze aiuta a capirlo meglio e a riassumerlo con più facilità, perché per ogni parte si può scrivere una breve frase che ne riassume il contenuto.
Per modificare l'ordine dei fatti l'autore usa due strumenti molto comuni. Il primo è il flashback, detto anche analessi: il racconto si interrompe e torna al passato, per far conoscere un episodio avvenuto prima. Per esempio, un personaggio che entra nella casa della nonna può ricordare un'estate di molti anni prima trascorsa lì. Il secondo strumento è l'anticipazione, detta anche prolessi: il narratore accenna a qualcosa che accadrà più avanti, con frasi come «non sapeva ancora che quel giorno avrebbe cambiato la sua vita». In questo modo il lettore resta curioso di scoprire che cosa succederà.
Riassumendo, l'ordine cronologico è quello naturale degli eventi, mentre l'ordine del racconto è quello scelto dall'autore. Quando i due ordini coincidono, la narrazione è lineare e semplice da seguire, come accade in molte fiabe che iniziano con «C'era una volta» e proseguono fino al finale. Quando non coincidono, il testo risulta spesso più vivace e misterioso. Saper ricostruire la fabula a partire dall'intreccio è un'abilità importante, perché permette di comprendere con chiarezza che cosa è successo, a chi e in quale momento.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.