I complementi di luogo, tempo e modo
Italiano · seconda media · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeIl complemento è un'espansione della frase minima, cioè un elemento che aggiunge informazioni alla frase minima formata da soggetto e predicato. I complementi indiretti si collegano al verbo o a un altro elemento della frase per mezzo di una preposizione, semplice o articolata. Per riconoscerli bisogna porsi alcune domande, come "dove?", "quando?" o "come?". La risposta a ciascuna domanda indica il tipo di complemento. Quelli di luogo, di tempo e di modo servono a descrivere le circostanze in cui avviene un'azione.
I complementi di luogo si dividono in quattro tipi principali. Il complemento di stato in luogo indica il luogo in cui qualcuno si trova o in cui si svolge un'azione e risponde alla domanda "dove?". Si introduce con preposizioni come in, a, su, sotto, davanti a, dietro. Nella frase «Marco studia in biblioteca» il complemento è "in biblioteca". Nella frase «Il gatto dorme sul divano» è "sul divano".
Il complemento di moto a luogo indica la meta verso cui ci si muove e risponde alla domanda "verso dove?". Usa preposizioni come a, in, verso, da (quando si va da una persona). Per esempio: «Domani andremo al mare» oppure «Luca corre verso la porta». Il complemento di moto da luogo indica il punto di partenza e risponde alla domanda "da dove?". Si costruisce con da, o con di nel senso di provenienza: «Il treno parte dalla stazione», «Sara è tornata da Roma», «Sono uscito di casa alle sette». Esiste poi il moto per luogo, che indica il passaggio attraverso un luogo e risponde alla domanda "per dove?": «Siamo passati per il parco».
Il complemento di tempo indica il momento in cui avviene un'azione oppure la sua durata. Si distingue il tempo determinato, che risponde a "quando?", dal tempo continuato, che risponde a "per quanto tempo?" o "da quanto tempo?". Nella frase «La lezione inizia alle otto» il complemento è di tempo determinato. In «Ho aspettato per due ore» è di tempo continuato. Le preposizioni più comuni sono a, in, di, da, per, fra e tra. Spesso però il complemento di tempo compare senza preposizione, come in «Ci vediamo domenica» o «Studio ogni sera».
Il complemento di modo indica in che maniera si compie un'azione e risponde alle domande "come?" e "in che modo?". Di solito è introdotto da con, in, a, senza, come nelle espressioni "in silenzio", "con calma", "a voce alta". Per esempio: «Il bambino ascolta con attenzione», «Parlate a bassa voce», «Uscì senza rumore». Lo stesso significato si può esprimere con una sola parola, cioè con un avverbio di modo, che nell'analisi logica è un complemento avverbiale di modo: "attentamente" al posto di "con attenzione".
Per analizzare bene una frase conviene individuare prima il verbo, poi cercare le parti introdotte da una preposizione e infine fare la domanda giusta. Nella frase «Ieri Anna è tornata da scuola con la bicicletta» troviamo "ieri", complemento di tempo; "da scuola", moto da luogo; "con la bicicletta", che risponde a "con che cosa?" ed è quindi un complemento di mezzo. Fare attenzione alle domande evita gli errori, perché la stessa preposizione può introdurre complementi diversi.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.