La nascita dei Comuni italiani

Storia · seconda media · 3 minuti di lettura

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Dopo l'anno Mille l'Europa conobbe una lenta ripresa. Le campagne ebbero raccolti più abbondanti grazie a strumenti agricoli migliori, come l'aratro pesante, e a tecniche più efficaci, come la rotazione delle colture. Con più cibo la popolazione cominciò ad aumentare e non tutti trovavano lavoro nei campi. Molte persone si trasferirono perciò nei centri abitati, che tornarono a popolarsi. Le città, che dopo la caduta dell'Impero romano si erano svuotate, ripresero vita come luoghi di scambio, dove si tenevano mercati e fiere. Artigiani e mercanti vi trovarono il loro spazio, e il commercio, anche con terre lontane, fece crescere la ricchezza.

Nell'Italia centro-settentrionale i cittadini più ricchi e influenti iniziarono a unirsi per difendere i propri interessi. Il potere di vescovi e signori feudali, che governavano le città in nome dell'imperatore, appariva sempre più lontano e poco utile. Gli abitanti si riunirono allora in associazioni, stringendo un patto di aiuto reciproco, e decisero di governarsi da soli. Così nacque il Comune, cioè una città che si amministrava con proprie regole e propri governanti, mantenendo però, almeno in teoria, il legame con l'Impero.

Il governo del Comune era affidato a diverse magistrature. Il potere più importante spettava ai consoli, eletti per un periodo limitato, in modo che nessuno potesse tenere il comando troppo a lungo. Accanto a loro operava un consiglio, formato da cittadini di rilievo, che discuteva le decisioni importanti. Esisteva anche un'assemblea generale, detta arengo, dove i cittadini si radunavano per approvare le decisioni più gravi ed eleggere i consoli. In seguito, per evitare le lotte tra famiglie rivali, molti Comuni affidarono il governo a un podestà, un magistrato di solito proveniente da un'altra città, scelto per la sua imparzialità.

La società comunale era divisa in gruppi. In alto stavano i nobili, proprietari di terre, e i grandi mercanti e banchieri, che avevano ricchezza e prestigio. Seguivano gli artigiani, organizzati in corporazioni chiamate arti, che regolavano il lavoro e proteggevano i propri iscritti. Più in basso c'erano i lavoratori poveri, i garzoni e i piccoli commercianti, che avevano poca voce nelle decisioni. Non tutti, dunque, partecipavano al governo, e col tempo il popolo cominciò a chiedere maggiore peso politico.

Le città diventarono potenti e l'imperatore Federico Barbarossa decise di riaffermare la propria autorità sull'Italia. Egli voleva che i Comuni rispettassero i suoi diritti e pagassero i tributi. Scese più volte nella penisola con il suo esercito e attaccò le città che gli resistevano. Per difendersi, molti Comuni si allearono formando la Lega Lombarda, sostenuta anche dal papa. Lo scontro decisivo avvenne a Legnano, dove l'esercito imperiale fu sconfitto. Alla fine l'imperatore accettò un accordo, la pace di Costanza, con cui riconobbe ai Comuni il diritto di governarsi con le proprie leggi e i propri magistrati.

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  1. Quali cambiamenti nelle campagne hanno permesso la ripresa dell'Europa dopo l'anno Mille?

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    Che cosa deve dire una buona risposta
    • raccolti più abbondanti
    • aratro pesante
    • rotazione delle colture
  2. Perché gli abitanti delle città dell'Italia centro-settentrionale decisero di formare il Comune?

    medio

    Un aiuto: Cerca la parte che parla dell'Italia centro-settentrionale e del potere di vescovi e signori feudali.

    Che cosa deve dire una buona risposta
    • volevano difendere i propri interessi
    • il potere di vescovi e signori feudali appariva lontano e poco utile
    • decisero di governarsi da soli
  3. Perché molti Comuni affidarono il governo a un podestà?

    difficile

    Un aiuto: Cerca la parte sulle magistrature, dopo la descrizione dei consoli e dell'arengo.

    Che cosa deve dire una buona risposta
    • evitare lotte tra famiglie rivali
    • provenienza da un'altra città
    • imparzialità
  4. Perché molti Comuni si allearono nella Lega Lombarda contro Federico Barbarossa?

    medio

    Un aiuto: Cerca nella parte in cui l'imperatore decide di riaffermare la propria autorità sull'Italia.

    Che cosa deve dire una buona risposta
    • per difendersi
    • Barbarossa voleva riaffermare la sua autorità e far pagare i tributi
    • l'imperatore attaccava le città che gli resistevano

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