Le crociate
Storia · seconda media · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeLe crociate furono spedizioni militari organizzate dai cristiani dell'Europa occidentale tra l'XI e il XIII secolo, con l'obiettivo di conquistare e difendere Gerusalemme e gli altri luoghi santi della Palestina, dove, secondo la tradizione, era vissuto e morto Gesù. Il nome deriva dalla croce di stoffa che i partecipanti cucivano sui loro abiti come segno del voto pronunciato. Per i pellegrini cristiani, raggiungere la Terra Santa era da secoli un atto di grande devozione, ma quei luoghi erano allora controllati da popolazioni di religione musulmana.
Alla base delle crociate c'erano cause religiose e politiche. La Chiesa, guidata dal papa, voleva aiutare l'impero bizantino, che era cristiano ma subiva gli attacchi dei Turchi selgiuchidi, e voleva garantire ai pellegrini un viaggio sicuro. Il papa promise inoltre il perdono dei peccati a chi partecipava all'impresa. In questo modo la guerra veniva presentata come una «guerra santa», e molte persone partirono animate da una fede sincera. Il papa sperava anche di accrescere il prestigio della Chiesa e di spingere i nobili a combattere contro nemici esterni, invece che tra loro.
Accanto ai motivi religiosi c'erano anche cause economiche e sociali. Molti cavalieri, soprattutto i figli minori delle famiglie nobili, non avevano terre e speravano di conquistarne in Oriente. I contadini, poveri e colpiti da carestie, vedevano nel viaggio una possibilità di cambiare vita. Le città marinare italiane, come Venezia e Genova, fornirono navi e ottennero in cambio vantaggi commerciali, perché volevano ampliare i loro traffici di spezie, sete e altri prodotti preziosi con l'Oriente.
La prima crociata fu quella di maggior successo per i cristiani. Dopo l'appello del papa, partirono eserciti di cavalieri guidati da diversi signori feudali, mentre una parte del popolo si mise in cammino in modo disordinato e con scarsa preparazione. Dopo un viaggio lungo e faticoso, i crociati riuscirono a conquistare Gerusalemme, anche perché i loro avversari musulmani erano divisi tra loro. La conquista fu accompagnata da violenze gravi contro gli abitanti della città.
Nei territori conquistati i crociati fondarono alcuni Stati cristiani, chiamati Stati latini d'Oriente, organizzati secondo il modello feudale europeo. Tra questi vi era il Regno di Gerusalemme. Per difendere questi piccoli Stati, circondati da nemici, nacquero gli ordini monastico-cavallereschi, come i Templari e gli Ospitalieri, formati da monaci che erano anche guerrieri. I castelli costruiti in quelle terre servivano da fortezze e da punti di controllo. Con il tempo, però, i musulmani si riorganizzarono e riconquistarono gran parte dei territori, tra cui Gerusalemme.
Le conseguenze delle crociate furono profonde. Nei rapporti con il mondo islamico lasciarono diffidenza e rancore, perché le violenze commesse da entrambe le parti non furono dimenticate. Tuttavia aumentarono anche i contatti: gli Europei conobbero prodotti, conoscenze scientifiche e abitudini dell'Oriente, e i commerci, soprattutto quelli delle città italiane, si svilupparono. Peggiorarono invece i rapporti con i Bizantini, e l'Europa cominciò a guardare con maggiore interesse al resto del Mediterraneo.
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