La civiltà egizia
Storia · quarta primaria · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeGli antichi Egizi vissero migliaia di anni fa in una regione dell'Africa nordorientale, dove quasi non piove e il deserto occupa grandi spazi. La vita era possibile soprattutto lungo il fiume Nilo, che attraversa questa terra da sud verso nord e sfocia nel mare Mediterraneo. Ogni anno, in estate, il fiume si ingrossava e usciva dagli argini: era la piena. Quando le acque si ritiravano, lasciavano sui campi uno strato di limo, un fango scuro e molto fertile. Grazie a questa terra ricca i contadini potevano seminare il grano e l'orzo e ottenere buoni raccolti. Per questo si diceva che l'Egitto fosse un dono del Nilo. Gli Egizi usavano il fiume anche per spostarsi in barca e per trasportare le merci. Costruirono inoltre canali per portare l'acqua nei campi più lontani.
Il re dell'Egitto si chiamava faraone. Era il capo dello Stato, comandava l'esercito, faceva le leggi e guidava i riti religiosi. Gli Egizi credevano che fosse figlio degli dèi e che quindi avesse un potere speciale. Sotto il faraone c'era il visir, un alto funzionario che lo aiutava a governare. Poi venivano i sacerdoti, i nobili e i soldati. Gli scribi avevano un ruolo molto importante, perché sapevano scrivere e contare e annotavano i raccolti e le tasse. Gli artigiani lavoravano il legno, la pietra, i metalli e l'argilla. I contadini formavano il gruppo più numeroso e coltivavano la terra. Alla base della società c'erano i servi e gli schiavi.
Gli Egizi inventarono una scrittura molto particolare, formata da piccoli disegni chiamati geroglifici. Ogni segno poteva rappresentare un oggetto, un'idea o un suono. Scrivere era difficile e richiedeva molti anni di studio, perciò solo gli scribi imparavano a farlo bene. Scrivevano su un materiale ricavato da una pianta che cresceva lungo il Nilo, il papiro, e usavano inchiostro e cannucce appuntite. I geroglifici si incidevano anche sui muri dei templi e delle tombe. Molto tempo dopo, uno studioso riuscì a decifrarli grazie alla stele di Rosetta, una pietra con lo stesso testo scritto in lingue diverse.
La religione era molto importante nella vita degli Egizi. Essi adoravano molti dèi, cioè erano politeisti. Tra gli dèi c'erano Ra, dio del Sole, Osiride, signore dell'aldilà, e Iside, sua sposa. Molti dèi avevano corpo di uomo e testa di animale. Gli Egizi credevano che dopo la morte la vita continuasse in un altro mondo. Per questo cercavano di conservare il corpo dei defunti con la mummificazione. Gli imbalsamatori toglievano gli organi interni, seccavano il corpo con un sale speciale e lo avvolgevano in lunghe bende di lino. Poi la mummia veniva chiusa in un sarcofago e deposta nella tomba, insieme a oggetti utili per la nuova vita.
Le piramidi erano le grandi tombe dei faraoni. Avevano la base quadrata e quattro facce a forma di triangolo e furono costruite con enormi blocchi di pietra. Al loro interno c'erano corridoi e stanze, dove si trovavano la camera del faraone e i suoi tesori. Per costruirle lavoravano molte persone, che tagliavano, trasportavano e sollevavano i blocchi con rampe, slitte e corde. Le piramidi più famose si trovano a Giza e ancora oggi mostrano quanto gli Egizi fossero abili e organizzati.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.