Le civiltà dei fiumi: Mesopotamia
Storia · quarta primaria · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeLa Mesopotamia è una regione dell'antichità il cui nome significa "terra tra i fiumi". Si trovava tra il fiume Tigri e il fiume Eufrate, in una zona che oggi appartiene soprattutto all'Iraq. Questa terra faceva parte della cosiddetta Mezzaluna fertile, una fascia di territori dalla forma curva dove il suolo era ricco e adatto alla coltivazione. I fiumi, con le loro piene, depositavano un fango fertile sui campi. Gli abitanti impararono a scavare canali per portare l'acqua dove serviva e coltivavano soprattutto orzo e grano. Grazie ai raccolti abbondanti, la popolazione crebbe e nacquero i primi grandi villaggi.
In Mesopotamia si sono succeduti vari popoli. I primi a costruire una civiltà organizzata furono i Sumeri, che vivevano nella parte meridionale. Più tardi arrivarono i Babilonesi, che avevano come centro principale la città di Babilonia. Infine ebbero grande potere gli Assiri, famosi per il loro forte esercito e per la capacità di conquistare molti territori. Ognuno di questi popoli lasciò tracce importanti, e quelle dei popoli precedenti furono spesso riprese da quelli successivi.
I Sumeri non formavano un unico regno, ma vivevano in città-stato. Una città-stato era una città con le campagne vicine, che aveva un proprio governo, le proprie leggi e un proprio capo, spesso un re. Tra le città sumere più importanti c'erano Ur e Uruk. Le città erano circondate da mura per difendersi dai nemici. Gli abitanti svolgevano mestieri diversi: c'erano contadini, artigiani, commercianti, scribi e sacerdoti. Questa divisione dei compiti si chiama specializzazione del lavoro ed è una caratteristica delle civiltà più evolute.
Al centro di molte città sorgeva lo ziggurat, un enorme tempio a gradoni, simile a una piramide con la cima piatta. Era costruito con mattoni di argilla, perché in Mesopotamia la pietra era rara e l'argilla abbondante. I Mesopotamici credevano in molti dèi e pensavano che il dio protettore della città abitasse nel piccolo tempio costruito in cima allo ziggurat. Qui i sacerdoti svolgevano le cerimonie religiose e controllavano i magazzini dove si conservavano i raccolti.
I Sumeri inventarono anche la scrittura, una delle invenzioni più importanti della storia. Si chiama cuneiforme, perché i segni hanno la forma di piccoli cunei, cioè di triangolini allungati a punta. Gli scribi la imprimevano su tavolette di argilla fresca usando una canna dalla punta tagliata a cuneo, poi lasciavano seccare la tavoletta. Scrivere serviva a registrare i raccolti, i commerci e le leggi. Diventare scriba richiedeva molto studio, perché i segni da imparare erano numerosi.
Tra i re babilonesi il più celebre è Hammurabi, che fece scrivere un insieme di leggi noto come Codice di Hammurabi. Le leggi furono incise su una grande stele di pietra, perché tutti potessero conoscerle. Stabilivano come comportarsi e quali punizioni spettavano a chi sbagliava. Questo codice è importante perché mostra l'idea che le regole debbano essere scritte e valere per l'intera comunità.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.