Le guerre persiane
Storia · quinta primaria · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeNel mondo antico i Greci vivevano in tante città indipendenti, chiamate poleis, come Atene e Sparta. Ognuna aveva le proprie leggi e il proprio governo, ma tutte condividevano la stessa lingua, la stessa religione e gli stessi giochi sportivi. Alcune città greche si trovavano sulla costa dell'Asia Minore, cioè nell'odierna Turchia. Queste città erano state conquistate dall'impero persiano, un enorme regno governato da un re molto potente. Il suo territorio si estendeva su moltissimi popoli e regioni.
Le guerre persiane nacquero proprio da questa situazione. Le città greche dell'Asia Minore non sopportavano il dominio dei Persiani e si ribellarono. Atene le aiutò inviando delle navi. Il re persiano si arrabbiò molto e decise di punire gli Ateniesi. Inoltre voleva allargare ancora il proprio impero e conquistare anche la Grecia. Lo scontro era dunque tra due mondi diversi: un grande impero governato da un solo re e tante piccole città greche che volevano restare libere.
La prima grande battaglia si svolse a Maratona, una pianura vicino ad Atene. I Persiani sbarcarono con un esercito numeroso, ma gli Ateniesi, guidati dal generale Milziade, riuscirono a vincere. Fu una grande sorpresa, perché sembrava impossibile battere un impero così forte. Una famosa tradizione racconta che un messaggero corse da Maratona fino ad Atene per annunciare la vittoria. Da questo racconto deriva il nome della gara sportiva chiamata maratona.
Anni dopo i Persiani tornarono con forze ancora maggiori, guidati dal re Serse. Questa volta molte città greche si unirono contro il nemico, tra cui Atene e Sparta. Il re di Sparta Leonida si distinse: con i suoi soldati difese un passaggio stretto, le Termopili, e morì combattendo con grande coraggio. Atene fu conquistata e incendiata dai Persiani, ma gli abitanti si erano già messi in salvo. Poi arrivò la battaglia navale di Salamina. Il comandante ateniese Temistocle aveva fatto costruire una potente flotta e attirò le navi persiane in un braccio di mare stretto. Lì le navi nemiche, molto più numerose, si ostacolarono a vicenda e i Greci ottennero una vittoria decisiva.
Dopo Salamina i Persiani furono sconfitti anche sulla terraferma e rinunciarono a conquistare la Grecia. Le città greche rimasero libere e il loro modo di vivere fu salvato. Atene uscì dalla guerra molto rafforzata. La sua flotta era diventata la più forte e la città si mise a capo di un'alleanza con altre città, che versavano contributi per difendersi da nuovi attacchi. Questo rese Atene ricca e importante, ma fece anche crescere la gelosia di Sparta. Nei decenni seguenti Atene visse un periodo di grande splendore, con splendidi edifici, teatri e filosofi, ma la rivalità con Sparta preparò nuovi conflitti tra i Greci.
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