L'apprendimento: domande di Psicologia generale
Psicologia generale · 9 domande con la spiegazione · 5 domande aperte con la scaletta
Le forme dell'apprendimento: condizionamento classico e operante, rinforzo e punizione, programmi di rinforzo, e gli apprendimenti che il solo rinforzo non spiega (latente, per insight, osservativo).
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La forma più semplice di apprendimento è l'abituazione, cioè il calo della risposta a uno stimolo ripetuto e privo di conseguenze. Nel condizionamento classico, descritto da Pavlov, uno stimolo neutro associato a uno stimolo incondizionato diventa stimolo condizionato ed evoca una risposta condizionata; l'estinzione, il recupero spontaneo, la generalizzazione e la discriminazione ne descrivono l'andamento.
Nel condizionamento operante, anticipato dalla legge dell'effetto di Thorndike e sistematizzato da Skinner, il comportamento è modificato dalle sue conseguenze. Il rinforzo ne aumenta la frequenza: è positivo se aggiunge uno stimolo gradito, negativo se elimina uno stimolo sgradevole.
La punizione la riduce: è positiva se aggiunge uno stimolo sgradevole, negativa se toglie qualcosa di gradito. Con lo shaping si rinforzano approssimazioni successive al comportamento voluto. I programmi di rinforzo parziale, a rapporto o a intervallo, fisso o variabile, producono andamenti diversi e una maggiore resistenza all'estinzione rispetto al rinforzo continuo.
Altre ricerche hanno mostrato i limiti di una spiegazione basata sul solo rinforzo: l'apprendimento latente di Tolman, con le mappe cognitive, distingue l'apprendere dall'eseguire; l'insight di Köhler è una ristrutturazione improvvisa del problema; l'apprendimento osservativo di Bandura avviene guardando un modello e le conseguenze del suo comportamento.
Le domande
Tocca la risposta che ti sembra giusta: vedi subito se lo è, e perché.
Prima le domande che trovi solo qui. In fondo, con il segno «anche nella simulazione 1» o «anche nella prova rapida», le 4 che stanno anche nella pagina dell'esame.
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1. Nel condizionamento operante si definisce «rinforzo» qualunque conseguenza che:
- Aaumenta la probabilità che il comportamento si ripeta
- Briduce la probabilità che il comportamento si ripeta
- Cprovoca la risposta in modo automatico e riflesso
- Dviene giudicata piacevole da chi la riceve
Risposta e spiegazione
Risposta giusta: A
Il rinforzo è definito dal suo effetto: è tale ogni conseguenza che rende più probabile il comportamento che l'ha preceduta, sia quando aggiunge qualcosa (rinforzo positivo) sia quando elimina qualcosa di sgradevole (rinforzo negativo). Ciò che riduce la probabilità del comportamento è una punizione. Non basta che una conseguenza appaia piacevole: se non fa aumentare il comportamento, tecnicamente non è un rinforzo.
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2. La tecnica dello shaping (modellaggio per approssimazioni successive) consiste:
- Anell'imitare il comportamento osservato in un modello
- Bnel rinforzare risposte via via più vicine a quella voluta
- Cnell'associare uno stimolo neutro a uno incondizionato
- Dnel sospendere il rinforzo finché la risposta scompare
Risposta e spiegazione
Risposta giusta: B
Con lo shaping si ottiene un comportamento nuovo e complesso rinforzando dapprima risposte che gli somigliano solo vagamente, poi soltanto quelle che gli si avvicinano di più: è il modo in cui Skinner insegnava ai piccioni azioni che non avrebbero mai emesso spontaneamente. L'imitazione di un modello è l'apprendimento osservativo studiato da Bandura. Sospendere il rinforzo è la procedura dell'estinzione.
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3. Negli esperimenti di Pavlov, dopo ripetuti abbinamenti con il cibo, il suono che prima lasciava indifferente il cane diventa:
- Auno stimolo incondizionato
- Buna risposta condizionata
- Cuno stimolo condizionato
- Dun rinforzo negativo
Risposta e spiegazione
Risposta giusta: C
Lo stimolo condizionato è uno stimolo in origine neutro che, dopo essere stato associato più volte a uno stimolo incondizionato (il cibo), acquista la capacità di evocare la risposta. Lo stimolo incondizionato è quello che provoca la risposta senza bisogno di apprendimento. La risposta condizionata è la salivazione prodotta dal solo suono: è una risposta, non uno stimolo.
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4. Negli studi di Tolman alcuni ratti esplorarono per giorni un labirinto senza ricevere cibo; quando il cibo fu introdotto, raggiunsero subito la meta con pochi errori, come i ratti premiati fin dall'inizio. Il risultato indica che:
- Ail rinforzo ritardato è più efficace di quello immediato
- Bi ratti avevano appreso per condizionamento classico
- Csi può apprendere senza rinforzo e senza mostrarlo subito
- Dl'apprendimento richiede sempre un rinforzo, anche minimo
Risposta e spiegazione
Risposta giusta: C
È l'apprendimento latente: durante l'esplorazione i ratti si erano formati una rappresentazione del labirinto, una mappa cognitiva, che è rimasta nascosta finché non c'è stato un motivo per usarla. Il rinforzo, quindi, non è necessario per apprendere, ma influisce sulla prestazione, cioè sulla decisione di mettere in atto ciò che si sa. Il dato contraddiceva l'idea comportamentista che si apprenda soltanto ciò che viene rinforzato.
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5. Una bambina, punta da una vespa di cui aveva appena sentito il ronzio, ora si spaventa ogni volta che sente ronzare un insetto. Nei termini del condizionamento classico, la paura provocata dal ronzio è:
- Ala risposta incondizionata
- Bla risposta condizionata
- Clo stimolo condizionato
- Dlo stimolo incondizionato
Risposta e spiegazione
Risposta giusta: B
La puntura è lo stimolo incondizionato, che provoca dolore e paura senza alcun apprendimento (risposta incondizionata). Il ronzio, in origine neutro, è diventato uno stimolo condizionato perché ha preceduto la puntura; la paura che ora suscita da solo è la risposta condizionata. Risposta incondizionata e risposta condizionata sono simili, ma si distinguono per lo stimolo che le provoca.
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Anche nella simulazione 1
6. Un ragazzo rientra oltre l'orario stabilito e i genitori gli ritirano il telefono per una settimana; da allora i ritardi diminuiscono. In termini operanti si tratta di:
- Arinforzo negativo
- Bpunizione positiva
- Cestinzione
- Dpunizione negativa
Risposta e spiegazione
Risposta giusta: D
È una punizione perché il comportamento (rientrare tardi) diminuisce, ed è negativa perché ottiene l'effetto togliendo qualcosa di gradito. Il rinforzo negativo, con cui viene spesso confusa, fa invece aumentare un comportamento eliminando uno stimolo sgradevole. Nella punizione positiva si aggiunge uno stimolo spiacevole, come un rimprovero; nell'estinzione il comportamento cala perché non è più seguito dal rinforzo che lo manteneva.
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Anche nella simulazione 1
7. Una docente interroga con regolarità l'ultimo venerdì di ogni mese. Gli studenti studiano pochissimo subito dopo l'interrogazione e sempre di più via via che si avvicina la successiva. L'andamento ricorda quello prodotto da un programma di rinforzo:
- Aa rapporto fisso
- Ba rapporto variabile
- Ca intervallo variabile
- Da intervallo fisso
Risposta e spiegazione
Risposta giusta: D
Nel programma a intervallo fisso il rinforzo è disponibile solo dopo che è trascorso un tempo costante dal precedente: le risposte calano subito dopo il rinforzo e si intensificano all'avvicinarsi della scadenza, con un tipico andamento «a festone». Se le interrogazioni arrivassero a sorpresa (intervallo variabile) lo studio sarebbe più regolare. Nei programmi a rapporto conta invece il numero di risposte emesse, non il tempo.
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Anche nella prova rapida
8. Quale delle seguenti situazioni è un esempio di rinforzo negativo?
- AUn bambino fa i capricci a tavola, gli viene tolto il dolce e i capricci calano
- BUn analgesico fa passare il mal di testa, e da allora lo si prende più spesso
- CUno studente disturba la lezione, viene rimproverato dal docente e smette
- DUn cane si siede a comando, riceve un biscotto e da allora obbedisce di più
Risposta e spiegazione
Risposta giusta: B
Nel rinforzo negativo un comportamento aumenta perché fa cessare qualcosa di sgradevole: prendere l'analgesico elimina il dolore, e per questo si ripete. «Negativo» significa che uno stimolo viene tolto, non che il comportamento diminuisce. Il rimprovero è una punizione positiva (si aggiunge uno stimolo sgradevole e il comportamento cala), togliere il dolce è una punizione negativa, il biscotto dato al cane è un rinforzo positivo.
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Anche nella simulazione 1
9. In una serie di esperimenti sui ratti, un sapore veniva associato a un malessere provocato anche ore dopo: bastava un solo abbinamento perché l'animale evitasse quel sapore, mentre lo stesso malessere non veniva associato a luci e suoni. Questi studi sull'avversione condizionata al gusto si devono a
- AEdward Tolman
- BRobert Rescorla
- CEdward Thorndike
- DJohn Garcia
Risposta e spiegazione
Risposta giusta: D
John Garcia mostrò, fra gli anni Cinquanta e Sessanta, che l'avversione per un sapore si stabilisce anche con un solo abbinamento e con un intervallo di ore fra il sapore e il malessere, e che il malessere si lega facilmente ai sapori ma non a luci e suoni. I risultati contraddicevano l'idea che qualunque stimolo possa essere associato a qualunque conseguenza e indicano una predisposizione biologica ad apprendere certe associazioni. Tolman è legato all'apprendimento latente, Thorndike alla legge dell'effetto, Rescorla all'idea che conti quanto lo stimolo condizionato permette di prevedere quello incondizionato.
Domande aperte su questo argomento
Come all'esame scritto a domande aperte o all'orale: rispondi (per iscritto o ad alta voce), poi apri la scaletta di una buona risposta e confronta.
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1. Descriva il condizionamento classico: la procedura di Pavlov, i termini fondamentali e i fenomeni principali.
Scaletta di una buona risposta
- Il condizionamento classico, scoperto da Pavlov studiando la salivazione nei cani, è una forma di apprendimento associativo in cui uno stimolo inizialmente neutro, presentato più volte insieme a uno stimolo che provoca per natura una risposta riflessa, diventa capace di evocare da solo una risposta simile.
- Prima dell'apprendimento lo stimolo incondizionato (il cibo) provoca la risposta incondizionata (la salivazione); lo stimolo neutro (un suono), dopo ripetuti abbinamenti con il cibo, diventa stimolo condizionato e provoca la risposta condizionata (la salivazione al solo suono).
- L'acquisizione è più rapida quando lo stimolo condizionato precede di poco quello incondizionato; secondo Rescorla ciò che conta non è la semplice contiguità, ma il fatto che lo stimolo condizionato segnali in modo affidabile l'arrivo dello stimolo incondizionato.
- Se lo stimolo condizionato viene presentato più volte senza lo stimolo incondizionato, la risposta condizionata diminuisce fino a scomparire (estinzione); l'associazione però non è cancellata, perché dopo una pausa la risposta ricompare (recupero spontaneo).
- Nella generalizzazione la risposta condizionata è evocata anche da stimoli simili a quello condizionato, tanto più quanto più gli somigliano; nella discriminazione l'organismo impara a rispondere solo allo stimolo che è stato seguito dallo stimolo incondizionato.
- Nel condizionamento di ordine superiore uno stimolo condizionato già formato fa da stimolo incondizionato per un nuovo stimolo neutro, che a sua volta diventa condizionato: così il condizionamento si estende a stimoli mai abbinati direttamente al cibo.
- Il condizionamento spiega l'origine di molte risposte emotive: Watson e Rayner condizionarono nel piccolo Albert la paura di un ratto bianco associandolo a un forte rumore, e la paura si estese ad altri oggetti pelosi.
- Gli studi di Garcia sull'avversione al gusto mostrano che non tutte le associazioni si apprendono con la stessa facilità: un sapore viene associato alla nausea anche dopo un solo abbinamento e a distanza di ore, segno di una predisposizione biologica.
Errori tipici
- Confondere risposta incondizionata e risposta condizionata perché si assomigliano: ciò che cambia è lo stimolo che le provoca.
- Intendere l'estinzione come cancellazione dell'apprendimento, quando il recupero spontaneo dimostra il contrario.
- Parlare di premio per il comportamento dell'animale: nel condizionamento classico il cibo arriva qualunque cosa l'animale faccia.
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2. Descriva il condizionamento operante: dalla legge dell'effetto di Thorndike agli studi di Skinner su rinforzo, punizione e programmi di rinforzo.
Scaletta di una buona risposta
- Nel condizionamento operante l'organismo apprende la relazione fra un proprio comportamento e le conseguenze che ne derivano; a differenza del condizionamento classico, che riguarda risposte riflesse provocate da uno stimolo, riguarda comportamenti emessi spontaneamente.
- Thorndike, osservando gatti chiusi in una gabbia-problema, descrisse un apprendimento graduale per prove ed errori e formulò la legge dell'effetto: le risposte seguite da conseguenze soddisfacenti tendono a ripetersi, quelle seguite da conseguenze spiacevoli a indebolirsi.
- Skinner chiama rinforzo ogni conseguenza che aumenta la probabilità di un comportamento: il rinforzo è positivo quando consiste nella comparsa di uno stimolo gradito (il cibo dopo la pressione della leva), negativo quando consiste nella cessazione o nell'evitamento di uno stimolo sgradevole (la scossa che si interrompe premendo la leva).
- La punizione è invece una conseguenza che riduce la probabilità del comportamento, e può consistere nella comparsa di uno stimolo sgradevole o nella sottrazione di uno gradito; per Skinner è meno efficace del rinforzo, perché sopprime il comportamento solo temporaneamente e non ne insegna uno alternativo.
- I rinforzi primari soddisfano bisogni biologici, come il cibo; i rinforzi secondari, come il denaro o la lode, acquistano valore perché sono stati associati ai primi.
- Comportamenti nuovi e complessi si ottengono con lo shaping (modellaggio), cioè rinforzando risposte sempre più vicine al comportamento finale; se il rinforzo viene a mancare, il comportamento si estingue.
- Il rinforzo può essere continuo oppure parziale, secondo programmi a rapporto (dopo un certo numero di risposte) o a intervallo (dopo un certo tempo), fissi o variabili: il rinforzo parziale, soprattutto a rapporto variabile come nelle slot machine, produce risposte frequenti e molto resistenti all'estinzione.
Errori tipici
- Scambiare il rinforzo negativo per una punizione: il rinforzo, positivo o negativo, aumenta sempre la frequenza del comportamento.
- Intendere «positivo» e «negativo» come «buono» e «cattivo», mentre indicano l'aggiunta o la sottrazione di uno stimolo.
- Confondere i programmi a rapporto, che dipendono dal numero di risposte, con quelli a intervallo, che dipendono dal tempo trascorso.
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3. Per i comportamentisti si apprende per associazione e per rinforzo; Tolman e Köhler hanno sostenuto che si può apprendere anche in altro modo. Confronti le due posizioni richiamando gli esperimenti.
Scaletta di una buona risposta
- Per il comportamentismo di Thorndike, Watson e Skinner l'apprendimento è la formazione graduale di un legame fra stimoli e risposte, rafforzato dalla ripetizione e dal rinforzo, e si descrive senza fare riferimento a ciò che avviene nella mente.
- Tolman studiò ratti lasciati liberi di percorrere un labirinto per molti giorni senza ricompensa: quando il cibo veniva introdotto, i loro errori calavano bruscamente fino al livello dei ratti premiati fin dall'inizio.
- Ne concluse che i ratti avevano appreso durante l'esplorazione, anche senza rinforzo (apprendimento latente): il rinforzo non è necessario per apprendere, ma per manifestare nel comportamento ciò che si è appreso.
- Per Tolman l'animale non apprende una catena di movimenti, ma una mappa cognitiva, cioè una rappresentazione mentale dell'ambiente: se il percorso abituale viene bloccato, sceglie una via alternativa adeguata.
- Köhler osservò scimpanzé alle prese con una banana fuori portata: dopo tentativi inutili e una pausa, l'animale impilava delle casse o usava un bastone, come se avesse colto all'improvviso la relazione fra gli elementi della situazione (insight).
- L'insight si distingue dall'apprendimento per prove ed errori perché la soluzione compare di colpo, viene eseguita senza esitazioni e si trasferisce a problemi simili.
- Le due posizioni non si escludono: il condizionamento descrive bene l'acquisizione di abitudini e di risposte emotive, mentre gli studi di Tolman e di Köhler mostrano che fra stimolo e risposta intervengono rappresentazioni e aspettative, anticipando il cognitivismo.
Errori tipici
- Dire che nell'apprendimento latente i ratti non imparano finché non compare il cibo: imparano prima, ma non lo mostrano.
- Attribuire l'insight a Tolman o le mappe cognitive a Köhler.
- Presentare Tolman come estraneo al comportamentismo: ne condivide i metodi oggettivi, ma introduce variabili interne fra stimolo e risposta.
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4. Al supermercato un bambino piange e urla finché il padre, imbarazzato, gli compra le caramelle. La scena si ripete a ogni spesa, sempre più spesso. Analizzi l'episodio in termini di condizionamento operante e dica che cosa converrebbe fare.
Scaletta di una buona risposta
- È un caso di condizionamento operante, in cui un comportamento è mantenuto dalle sue conseguenze; qui i comportamenti rinforzati sono due, quello del bambino e quello del padre.
- Il capriccio del bambino riceve un rinforzo positivo: è seguito dalla comparsa di qualcosa di gradito, le caramelle, e perciò diventa più probabile.
- Il cedere del padre riceve un rinforzo negativo: fa cessare una situazione sgradevole, le urla e l'imbarazzo, e perciò diventa a sua volta più probabile; i due comportamenti si alimentano a vicenda.
- Se il padre cede solo qualche volta, il capriccio è mantenuto da un rinforzo intermittente, che rende il comportamento particolarmente resistente all'estinzione.
- Il supermercato funziona da stimolo discriminativo: segnala al bambino che in quella situazione il capriccio viene premiato, e per questo può comparire lì e non altrove.
- Per ridurre il capriccio bisogna estinguerlo, cioè non farlo più seguire dalla conseguenza gradita, in modo coerente e ogni volta; all'inizio è prevedibile che il comportamento si intensifichi, prima di diminuire.
- Conviene insieme rinforzare un comportamento alternativo, per esempio lodare il bambino quando collabora o chiede con calma: è più efficace della punizione, che sopprime il comportamento per un po' ma non ne insegna uno migliore.
Errori tipici
- Chiamare «rinforzo negativo» lo sgridare il bambino, o «punizione» ciò che vive il padre: il padre che cede è sotto rinforzo negativo.
- Pensare che cedere «solo ogni tanto» sia innocuo: è la condizione che rende il comportamento più persistente.
- Interpretare l'aumento iniziale dei capricci durante l'estinzione come la prova che il metodo non funziona.
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5. Mi parli dell'apprendimento per osservazione secondo Bandura: in che cosa va oltre il condizionamento, e come chiama in causa attenzione, memoria e motivazione?
Scaletta di una buona risposta
- Per Bandura gran parte dell'apprendimento umano avviene osservando il comportamento degli altri, i modelli, e le conseguenze che ne derivano, senza bisogno di eseguire la risposta e di ricevere direttamente un rinforzo.
- Negli esperimenti con la bambola Bobo, i bambini che avevano visto un adulto colpire un pupazzo gonfiabile accompagnando i colpi con frasi aggressive ne riproducevano poi gesti e parole molto più dei bambini che non avevano visto il modello aggressivo.
- Contano anche le conseguenze osservate (rinforzo vicario): i bambini che vedevano il modello punito lo imitavano meno; quando però veniva offerto loro un premio per rifare ciò che avevano visto, mostravano di averlo appreso quanto gli altri.
- Ne deriva la distinzione fra acquisizione ed esecuzione, già proposta da Tolman con l'apprendimento latente: si può apprendere un comportamento senza metterlo in atto.
- L'apprendimento osservativo richiede quattro processi: attenzione al modello, ritenzione in memoria di ciò che si è visto, capacità di riprodurlo sul piano motorio e motivazione a farlo; per questo Bandura parla di teoria sociale cognitiva.
- Un modello è imitato più facilmente se è percepito come competente, autorevole o simile all'osservatore, e se il suo comportamento è premiato.
- Sul piano della motivazione, osservare persone simili a sé che riescono in un compito accresce l'autoefficacia, cioè la convinzione di essere in grado di eseguirlo, da cui dipendono l'impegno e la perseveranza.
Errori tipici
- Ridurre l'apprendimento osservativo a imitazione meccanica: richiede una rappresentazione mentale e può non tradursi in comportamento.
- Confondere il modeling di Bandura (apprendere osservando un modello) con lo shaping di Skinner (rinforzare approssimazioni successive): in italiano i due termini sono resi con parole simili, di solito «modellamento» per il modeling e «modellaggio» per lo shaping.
- Dire che per Bandura il rinforzo non conta: non è necessario per apprendere, ma influisce sull'esecuzione.
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Domande di esercitazione scritte dalla redazione di Didattica con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. Ogni domanda è stata poi risolta una seconda volta senza guardare la soluzione e passata da controlli automatici su doppioni, alternative e risposte. Non sono le domande del tuo docente né di un ateneo.
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