Le basi biologiche del comportamento: domande di Psicologia generale

Psicologia generale · 9 domande con la spiegazione · 5 domande aperte con la scaletta

Come funzionano il neurone e la sinapsi, quali sono i principali neurotrasmettitori, come è organizzato il sistema nervoso, quali funzioni svolgono i lobi della corteccia e con quali tecniche si studia il cervello.

Vai alle domande

Ripasso in breve

Il neurone riceve i segnali attraverso i dendriti e il corpo cellulare e li trasmette lungo l'assone, spesso rivestito di mielina, che rende più veloce la conduzione. Il potenziale d'azione segue la legge del tutto o nulla: ha sempre la stessa ampiezza, e l'intensità dello stimolo è codificata dalla frequenza degli impulsi.

Nella sinapsi il segnale diventa chimico: il neurotrasmettitore liberato nella fessura si lega ai recettori del neurone successivo, con effetto eccitatorio o inibitorio, e viene poi rimosso, fra l'altro per ricaptazione. Fra i neurotrasmettitori vanno ricordati il glutammato e il GABA, principali mediatori eccitatorio e inibitorio, la dopamina, l'acetilcolina, la serotonina e la noradrenalina.

Il sistema nervoso centrale comprende encefalo e midollo spinale; quello periferico si divide in somatico e autonomo, a sua volta distinto in simpatico, che prepara all'azione, e parasimpatico, che favorisce il recupero. Nella corteccia il lobo occipitale elabora la visione, il temporale l'udito, il parietale la sensibilità corporea, il frontale il movimento e le funzioni esecutive; nell'emisfero sinistro le aree di Broca e di Wernicke sostengono la produzione e la comprensione del linguaggio.

I due emisferi sono in parte specializzati, il sinistro soprattutto per il linguaggio e il destro per le abilità visuo-spaziali, e comunicano attraverso il corpo calloso: lo hanno mostrato gli studi di Sperry e Gazzaniga sui pazienti con cervello diviso. Sotto la corteccia, il talamo smista le informazioni sensoriali, l'ipotalamo regola fame, sete e temperatura, e il sistema limbico, con amigdala e ippocampo, interviene nelle emozioni e nella memoria.

L'elettroencefalogramma offre precisione temporale, la risonanza magnetica funzionale precisione spaziale.

Le domande

Tocca la risposta che ti sembra giusta: vedi subito se lo è, e perché.

Prima le domande che trovi solo qui. In fondo, con il segno «anche nella simulazione 1» o «anche nella prova rapida», le 4 che stanno anche nella pagina dell'esame.

  1. 1. La parte del neurone specializzata nel ricevere i segnali provenienti dagli altri neuroni è costituita:

    1. Adall'assone
    2. Bdai dendriti
    3. Cdalla guaina mielinica
    4. Ddai bottoni terminali
    Risposta e spiegazione

    Risposta giusta: B

    I dendriti sono le ramificazioni che, insieme al corpo cellulare, ricevono i segnali dagli altri neuroni. L'assone svolge la funzione opposta: conduce l'impulso nervoso dal corpo cellulare verso i bottoni terminali, dove viene rilasciato il neurotrasmettitore. La guaina mielinica è un rivestimento isolante dell'assone e non riceve segnali.

  2. 2. Il sistema nervoso centrale è formato:

    1. Adall'encefalo e dai nervi cranici
    2. Bdal cervello e dal sistema nervoso autonomo
    3. Cdall'encefalo e dal midollo spinale
    4. Ddal midollo spinale e dai nervi spinali
    Risposta e spiegazione

    Risposta giusta: C

    Il sistema nervoso centrale comprende l'encefalo, racchiuso nel cranio, e il midollo spinale, racchiuso nella colonna vertebrale. I nervi cranici e i nervi spinali, che collegano il sistema nervoso centrale agli organi di senso, ai muscoli e agli organi interni, appartengono al sistema nervoso periferico. Anche il sistema nervoso autonomo è una divisione del periferico.

  3. 3. Un escursionista si trova all'improvviso davanti a un cane che ringhia: il cuore accelera, le pupille si dilatano, la digestione rallenta. Queste reazioni dipendono dall'attivazione:

    1. Adel sistema nervoso simpatico
    2. Bdel sistema nervoso parasimpatico
    3. Cdel sistema nervoso somatico
    4. Ddella corteccia somatosensoriale
    Risposta e spiegazione

    Risposta giusta: A

    Il sistema simpatico, una delle due divisioni del sistema nervoso autonomo, prepara l'organismo all'azione nelle situazioni di emergenza (reazione di «attacco o fuga»): accelera il battito, dilata le pupille e sospende le funzioni non urgenti come la digestione. Il parasimpatico ha l'effetto opposto e prevale nelle condizioni di riposo. Il sistema somatico controlla invece i muscoli scheletrici e i movimenti volontari, non gli organi interni.

  4. 4. Due stimoli, entrambi sopra soglia, hanno intensità diversa. Un singolo neurone segnala lo stimolo più intenso:

    1. Acon una frequenza più alta di potenziali d'azione di uguale ampiezza
    2. Bcon potenziali d'azione di ampiezza proporzionale all'intensità
    3. Ccon potenziali d'azione che viaggiano più veloci lungo l'assone
    4. Dcon un unico potenziale d'azione di durata più lunga
    Risposta e spiegazione

    Risposta giusta: A

    Il potenziale d'azione obbedisce alla legge del tutto o nulla: se la soglia è superata si produce sempre con la stessa ampiezza, altrimenti non si produce affatto. L'intensità dello stimolo non può quindi essere codificata dall'ampiezza del singolo impulso, ma dal numero di impulsi nell'unità di tempo, oltre che dal numero di neuroni attivati. La velocità di conduzione dipende dalle caratteristiche dell'assone, come il diametro e la mielina, non dall'intensità dello stimolo.

  5. 5. A un paziente a cui è stato reciso il corpo calloso si presenta per un istante l'immagine di una chiave nel solo campo visivo sinistro. Di norma il paziente:

    1. Anomina la chiave, ma non riesce a sceglierla al tatto con nessuna mano
    2. Bnomina la chiave e la sceglie al tatto soltanto con la mano destra
    3. Cnon ha alcuna reazione, perché l'emisfero destro non elabora le immagini
    4. Dnon sa dire che cosa ha visto, ma sceglie la chiave con la mano sinistra
    Risposta e spiegazione

    Risposta giusta: D

    Ciò che compare nel campo visivo sinistro arriva all'emisfero destro; senza il corpo calloso l'informazione non può passare all'emisfero sinistro, che nella maggior parte delle persone controlla il linguaggio, e il paziente dichiara di non aver visto nulla. L'emisfero destro ha però elaborato l'immagine e, poiché controlla la mano sinistra, permette di riconoscere l'oggetto al tatto. Gli studi di Sperry e Gazzaniga sui pazienti con «cervello diviso» hanno mostrato così la specializzazione dei due emisferi.

  6. Anche nella simulazione 1

    6. Un farmaco impedisce al neurone presinaptico di riassorbire (ricaptare) il neurotrasmettitore che ha liberato. L'effetto immediato sulla sinapsi è:

    1. Auna minore liberazione di neurotrasmettitore a ogni impulso
    2. Bil blocco dei recettori presenti sul neurone postsinaptico
    3. Cuna permanenza più lunga del neurotrasmettitore nella fessura
    4. Dl'arresto della sintesi del neurotrasmettitore nel neurone
    Risposta e spiegazione

    Risposta giusta: C

    La ricaptazione è uno dei meccanismi che pongono fine all'azione del neurotrasmettitore, riportandolo dentro il terminale presinaptico. Se viene bloccata, il neurotrasmettitore resta più a lungo nella fessura sinaptica e continua a stimolare i recettori: l'effetto è quindi un potenziamento della trasmissione. Bloccare i recettori postsinaptici è invece il meccanismo dei farmaci antagonisti, che riducono la trasmissione.

  7. Anche nella simulazione 1

    7. Negli anni Sessanta alcuni pazienti, a cui il corpo calloso era stato reciso per curare una grave epilessia, furono sottoposti a prove che inviavano gli stimoli a un solo emisfero. Queste ricerche sul «cervello diviso» valsero nel 1981 il premio Nobel per la medicina a

    1. ARoger Sperry
    2. BDavid Hubel
    3. CWilder Penfield
    4. DDonald Hebb
    Risposta e spiegazione

    Risposta giusta: A

    Roger Sperry, con il suo allievo Michael Gazzaniga, mostrò che nei pazienti con il corpo calloso reciso ciascun emisfero elabora per conto proprio ciò che riceve: il sinistro prevale nel linguaggio, il destro nei compiti visuo-spaziali. Per questi studi Sperry ricevette nel 1981 metà del Nobel per la medicina; l'altra metà andò a Hubel e Wiesel, premiati però per le ricerche sul sistema visivo. Penfield è noto per le mappe della corteccia motoria e somatosensoriale ottenute con la stimolazione elettrica, Hebb per l'ipotesi che le sinapsi si rafforzino con l'uso.

  8. Anche nella simulazione 1

    8. Dopo un trauma cranico un uomo conserva memoria, linguaggio e capacità motorie, ma diventa impulsivo, incapace di pianificare e di rispettare gli impegni presi. La regione più probabilmente danneggiata è:

    1. Al'ippocampo
    2. Bla corteccia somatosensoriale
    3. Cla corteccia prefrontale
    4. Dil cervelletto
    Risposta e spiegazione

    Risposta giusta: C

    La corteccia prefrontale, la parte anteriore del lobo frontale, sostiene le cosiddette funzioni esecutive: pianificare, inibire le risposte impulsive, adattare il comportamento alle regole sociali. Il celebre caso ottocentesco di Phineas Gage mostrò proprio un cambiamento di questo tipo dopo una lesione frontale. Una lesione dell'ippocampo avrebbe compromesso la formazione di nuovi ricordi, una del cervelletto la coordinazione dei movimenti.

  9. Anche nella prova rapida

    9. Nella sclerosi multipla la guaina mielinica che riveste gli assoni viene danneggiata. La conseguenza diretta sulla trasmissione nervosa è:

    1. Aun rilascio eccessivo di neurotrasmettitore nelle sinapsi
    2. Bl'impossibilità per i dendriti di ricevere i segnali
    3. Cuna conduzione più lenta dell'impulso lungo l'assone
    4. Dun aumento dell'ampiezza dei potenziali d'azione
    Risposta e spiegazione

    Risposta giusta: C

    La mielina isola l'assone e fa sì che l'impulso proceda «a salti» da un'interruzione della guaina alla successiva, con una velocità di conduzione molto maggiore. Se la guaina è danneggiata, la conduzione rallenta o si interrompe, e ne derivano disturbi motori e sensoriali. La mielina non interviene nel rilascio del neurotrasmettitore né nella ricezione dei segnali da parte dei dendriti.

Domande aperte su questo argomento

Come all'esame scritto a domande aperte o all'orale: rispondi (per iscritto o ad alta voce), poi apri la scaletta di una buona risposta e confronta.

  1. 1. Descriva la struttura del neurone e spieghi come il segnale nervoso viene generato, condotto lungo l'assone e trasmesso a un altro neurone.

    Scaletta di una buona risposta
    • Il neurone è formato dal corpo cellulare, dai dendriti, che ricevono i segnali provenienti da altri neuroni, e dall'assone, che conduce il segnale fino ai terminali sinaptici; molti assoni sono rivestiti da una guaina di mielina, prodotta da cellule gliali.
    • A riposo la membrana è polarizzata: l'interno della cellula è negativo rispetto all'esterno (potenziale di riposo, circa −70 millivolt) per la diversa distribuzione degli ioni, soprattutto sodio e potassio, ai due lati della membrana.
    • Quando la depolarizzazione prodotta dai segnali in arrivo raggiunge la soglia, si genera il potenziale d'azione: si aprono i canali del sodio, che entra nella cellula e inverte per un istante la polarità; poi esce il potassio e la membrana torna al valore di riposo.
    • Il potenziale d'azione obbedisce alla legge del tutto o nulla: o non si produce o si produce con ampiezza sempre uguale; l'intensità dello stimolo è codificata dalla frequenza degli impulsi, non dalla loro ampiezza.
    • Dopo ogni impulso segue un breve periodo refrattario, in cui il neurone non può scaricare di nuovo: limita la frequenza massima degli impulsi e fa sì che il potenziale d'azione si propaghi in una sola direzione.
    • Negli assoni mielinizzati l'impulso si rigenera solo nei nodi di Ranvier, i punti in cui la guaina si interrompe, e «salta» da un nodo all'altro (conduzione saltatoria), viaggiando molto più velocemente.
    • Nella sinapsi chimica l'arrivo dell'impulso al terminale provoca la liberazione del neurotrasmettitore, contenuto nelle vescicole, nello spazio sinaptico; il neurotrasmettitore si lega ai recettori della membrana postsinaptica e ha un effetto eccitatorio o inibitorio.
    • Il neurotrasmettitore viene poi rimosso per ricaptazione o per degradazione enzimatica; il neurone ricevente somma i segnali eccitatori e inibitori che gli arrivano e genera un potenziale d'azione solo se la somma supera la soglia.

    Errori tipici

    • Pensare che uno stimolo più forte produca un potenziale d'azione più ampio: cambia la frequenza degli impulsi, non l'ampiezza.
    • Confondere la conduzione lungo l'assone, che è elettrica, con la trasmissione fra un neurone e l'altro, che nella maggior parte delle sinapsi è chimica.
    • Invertire i ruoli di dendriti e assone: i dendriti ricevono, l'assone trasmette.
  2. 2. Descriva la corteccia cerebrale: la divisione in lobi, le principali aree e le funzioni che vi sono associate.

    Scaletta di una buona risposta
    • La corteccia cerebrale è lo strato di sostanza grigia che riveste i due emisferi; è ripiegata in circonvoluzioni e solchi, che ne aumentano la superficie, e i due emisferi sono collegati dal corpo calloso.
    • Ogni emisfero è diviso in quattro lobi: frontale, parietale, temporale e occipitale; la scissura centrale (di Rolando) separa il lobo frontale dal parietale, la scissura laterale (di Silvio) delimita in alto il lobo temporale.
    • Il lobo occipitale contiene la corteccia visiva primaria; il lobo temporale contiene la corteccia uditiva primaria, partecipa al riconoscimento di oggetti e volti e, nell'emisfero sinistro, ospita l'area di Wernicke, legata alla comprensione del linguaggio.
    • Il lobo parietale contiene, subito dietro la scissura centrale, la corteccia somatosensoriale primaria, che riceve le informazioni tattili e corporee, e contribuisce all'elaborazione dello spazio e all'attenzione.
    • Il lobo frontale contiene, subito davanti alla scissura centrale, la corteccia motoria primaria; nell'emisfero sinistro ospita l'area di Broca, legata alla produzione del linguaggio; nella sua parte anteriore, la corteccia prefrontale, hanno sede pianificazione, controllo del comportamento e decisione.
    • Nelle cortecce motoria e somatosensoriale il corpo è rappresentato in modo ordinato ma non proporzionale (l'homunculus di Penfield): mani e volto occupano più spazio perché richiedono maggiore finezza sensoriale e motoria; ciascun emisfero è collegato prevalentemente con la metà opposta del corpo.
    • Accanto alle aree primarie vi sono le aree associative, che occupano la maggior parte della corteccia umana e integrano informazioni di provenienza diversa: le funzioni complesse dipendono da reti di aree, non da un singolo «centro».

    Errori tipici

    • Invertire corteccia motoria e corteccia somatosensoriale: la prima è nel lobo frontale, la seconda nel parietale.
    • Scambiare le funzioni dell'area di Broca (produzione) e dell'area di Wernicke (comprensione).
    • Ragionare come se a ogni funzione corrispondesse una sola area: le funzioni complesse impegnano più aree collegate fra loro.
  3. 3. Emisfero destro ed emisfero sinistro: in che cosa si differenziano e che cosa hanno mostrato gli studi sui pazienti con «cervello diviso»?

    Scaletta di una buona risposta
    • I due emisferi sono simili per anatomia, ma in parte specializzati per funzione (lateralizzazione emisferica), e si scambiano continuamente informazioni attraverso il corpo calloso.
    • Ciascun emisfero riceve le informazioni sensoriali dalla metà opposta del corpo e ne controlla i movimenti; per la vista, ciascun emisfero riceve la metà opposta del campo visivo, non l'occhio opposto.
    • Nella grande maggioranza delle persone l'emisfero sinistro è dominante per il linguaggio, come mostrano le afasie che seguono a lesioni delle aree di Broca e di Wernicke.
    • L'emisfero destro prevale invece nei compiti visuo-spaziali, nel riconoscimento dei volti e nell'elaborazione degli aspetti emotivi e dell'intonazione del discorso; una sua lesione parietale può produrre la negligenza spaziale unilaterale, in cui il paziente ignora la metà sinistra dello spazio.
    • Sperry e Gazzaniga hanno studiato pazienti ai quali il corpo calloso era stato sezionato per curare forme gravi di epilessia: uno stimolo presentato per un istante nel campo visivo sinistro, e quindi all'emisfero destro, non può essere denominato a parole, ma può essere scelto al tatto con la mano sinistra.
    • Si tratta comunque di differenze di grado: nel cervello integro i due emisferi collaborano in quasi tutte le attività, e l'idea che esistano persone «di emisfero destro», creative, e «di emisfero sinistro», logiche, non ha fondamento scientifico.

    Errori tipici

    • Dire che l'occhio sinistro è collegato all'emisfero destro: è la metà sinistra del campo visivo, vista da entrambi gli occhi, a proiettare all'emisfero destro.
    • Presentare la specializzazione come assoluta («il linguaggio sta a sinistra, la creatività a destra»).
    • Dimenticare che nei pazienti con cervello diviso il comportamento quotidiano è quasi normale: le dissociazioni emergono solo in condizioni sperimentali particolari.
  4. 4. Sta rientrando a casa di sera quando un cane sbuca all'improvviso abbaiando da un cancello: il cuore accelera, il respiro si fa corto, le mani sudano. Si accorge che il cane è legato e in pochi minuti tutto torna normale. Spieghi che cosa è accaduto nel suo organismo.

    Scaletta di una buona risposta
    • La reazione dipende dal sistema nervoso autonomo, la parte del sistema nervoso periferico che regola in modo involontario cuore, visceri, ghiandole e muscolatura liscia.
    • La percezione del pericolo attiva la divisione simpatica, che prepara l'organismo all'azione (la reazione di «attacco o fuga» descritta da Cannon): aumentano battito cardiaco, frequenza del respiro, pressione e sudorazione, le pupille si dilatano, la digestione rallenta.
    • Il simpatico stimola la parte midollare delle ghiandole surrenali a liberare nel sangue adrenalina e noradrenalina, che rinforzano e prolungano l'attivazione; se lo stress si protrae entra in gioco anche l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene, con la liberazione di cortisolo.
    • A coordinare la risposta è l'ipotalamo, che controlla sia il sistema nervoso autonomo sia il sistema endocrino; nella valutazione rapida dello stimolo minaccioso ha un ruolo centrale l'amigdala.
    • Cessato il pericolo prevale la divisione parasimpatica, che riporta l'organismo alle condizioni di riposo: il battito rallenta, la digestione riprende, le energie vengono conservate e ripristinate.
    • Le due divisioni agiscono per lo più in modo antagonista sugli stessi organi e il loro equilibrio mantiene stabile l'ambiente interno (omeostasi); il ritorno alla calma non è immediato perché gli ormoni restano in circolo ancora per qualche tempo.

    Errori tipici

    • Invertire le due divisioni: il simpatico attiva, il parasimpatico riporta a riposo.
    • Confondere il sistema nervoso autonomo con quello somatico, che controlla i muscoli scheletrici e i movimenti volontari.
    • Considerare l'attivazione simpatica un malfunzionamento: è una risposta adattiva di emergenza.
  5. 5. Mi parli della plasticità del sistema nervoso: che cosa si intende, quali sono i suoi meccanismi e come si collega all'apprendimento e alla memoria.

    Scaletta di una buona risposta
    • Per plasticità si intende la capacità del sistema nervoso di modificare la struttura e l'efficienza delle proprie connessioni in risposta all'esperienza, all'apprendimento e alle lesioni; è massima durante lo sviluppo, ma si conserva per tutta la vita.
    • A livello delle sinapsi il principio di riferimento è quello formulato da Hebb: quando due neuroni sono attivi ripetutamente nello stesso momento, la connessione fra loro si rafforza.
    • Il potenziamento a lungo termine, osservato per la prima volta nell'ippocampo, è un aumento duraturo dell'efficacia di una sinapsi dopo una stimolazione intensa e ripetuta, ed è considerato il principale candidato a base cellulare dell'apprendimento e della memoria.
    • L'ippocampo è necessario per formare nuovi ricordi dichiarativi: il paziente H.M., dopo l'asportazione bilaterale della parte mediale dei lobi temporali, non riusciva più a fissare nuovi fatti ed eventi, pur conservando la memoria a breve termine e la capacità di apprendere nuove abilità motorie.
    • Nello sviluppo esistono periodi critici o sensibili, in cui una certa esperienza è necessaria perché i circuiti si organizzino normalmente: è il caso della visione, studiata da Hubel e Wiesel, e dell'acquisizione del linguaggio.
    • Anche nell'adulto le mappe corticali si riorganizzano con l'esercizio e dopo una lesione: aree vicine a quella danneggiata possono assumerne in parte le funzioni, ed è su questo che si fonda la riabilitazione.

    Errori tipici

    • Sostenere che il cervello adulto non cambia più, oppure, all'opposto, che la plasticità non ha limiti.
    • Identificare la plasticità con la nascita di nuovi neuroni: riguarda soprattutto la formazione, il rafforzamento e l'eliminazione di sinapsi.
    • Dire che H.M. aveva perso «tutta la memoria»: il deficit riguardava la formazione di nuovi ricordi dichiarativi.

Torna all'esame

Gli altri argomenti di Psicologia generale

Come sono fatte queste domande

Domande di esercitazione scritte dalla redazione di Didattica con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. Ogni domanda è stata poi risolta una seconda volta senza guardare la soluzione e passata da controlli automatici su doppioni, alternative e risposte. Non sono le domande del tuo docente né di un ateneo.

Hai trovato un errore? Dopo ogni risposta c'è «Segnala un errore»: lo legge la redazione. Ultimo aggiornamento della pagina: 11/10/2026.