Le percentuali e gli sconti
Matematica · quinta primaria · 3 minuti di lettura
Vai alle 4 domandeIl simbolo % si legge «per cento» e indica quante parti si prendono di una quantità divisa in cento parti uguali. Quando diciamo che il 25% degli alunni di una scuola va in mensa, intendiamo che ogni cento alunni ce ne sono venticinque che mangiano a scuola. La percentuale è dunque un modo per confrontare quantità diverse usando sempre lo stesso riferimento, cioè il cento. Per questo la usiamo spesso nella vita di ogni giorno: nei negozi, nei giornali, nelle etichette dei cibi e persino nelle previsioni del tempo.
La percentuale è strettamente legata alle frazioni e ai numeri decimali, perché sono tre modi diversi di scrivere lo stesso valore. Il 50% equivale alla frazione 50/100, che si semplifica in 1/2, e al numero decimale 0,50. Il 25% corrisponde a 25/100, cioè 1/4, e a 0,25. Il 10% è uguale a 10/100, cioè 1/10, e a 0,10. Per passare da una percentuale a un decimale basta dividere per cento, spostando la virgola di due posti verso sinistra. Il 100% rappresenta l'intera quantità, mentre il 200% ne indica il doppio.
Per calcolare la percentuale di una quantità si può usare un metodo semplice. Si divide la quantità per cento, trovando così l'1%, e poi si moltiplica il risultato per il numero della percentuale. Se vogliamo il 30% di 200 euro, calcoliamo 200 : 100 = 2, che è l'1%, e poi 2 × 30 = 60. Quindi il 30% di 200 è 60. Si può anche trasformare la percentuale in frazione: il 50% di una quantità è la sua metà, il 25% è la sua quarta parte, il 10% è la sua decima parte. Calcolare il 10% è molto facile, perché basta dividere per dieci.
Lo sconto è una diminuzione del prezzo espressa in percentuale. Per applicarlo si calcola prima quanto vale lo sconto e poi lo si sottrae dal prezzo iniziale. Se una bicicletta costa 120 euro e ha uno sconto del 10%, lo sconto è 12 euro, perché 120 : 10 = 12. Il prezzo da pagare è 120 − 12 = 108 euro. Il risultato finale si chiama prezzo scontato. Un negozio può fare gli sconti per vendere più in fretta certi prodotti, per esempio alla fine di una stagione.
Anche l'aumento si esprime con una percentuale, ma in questo caso la somma si aggiunge al valore di partenza. Se un libro costa 20 euro e il prezzo sale del 5%, calcoliamo prima 20 : 100 = 0,20 e poi 0,20 × 5 = 1 euro. Il nuovo prezzo è 20 + 1 = 21 euro. Gli aumenti si trovano, per esempio, quando cambiano le tariffe di un servizio o il costo di un prodotto. Saper calcolare sconti e aumenti serve a controllare quanto si spende davvero e a fare scelte più consapevoli quando si compra qualcosa.
Questo ripasso è stato scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e riletto prima di essere pubblicato. Per la verifica vale sempre quello che c'è sul tuo libro e che ha spiegato l'insegnante.